Buono per il Pianeta

Buono per il Pianeta
Una filiera sostenibile <br/> dal campo alla tavola

"Buono per Te, Buono per il Pianeta" è la strategia con cui Barilla contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

PRINCIPALI SDGs DI RIFERIMENTO
Per Barilla significa

Offrire alimenti posizionati nella parte inferiore della Doppia Piramide.

Migliorare l'efficienza dei processi produttivi, al fine di ridurre le emissioni di gas serra e i consumi idrici.

Sviluppare progetti per promuovere pratiche agricole più efficienti e sostenibili per tutte le principali filiere strategiche del Gruppo.

Scenario

Circa il 60% delle emissioni di gas serra derivanti da attività umane sono dovute alla produzione di energia1, consumata per un terzo dal settore agricolo

In Europa più di un quarto dei consumi di energia sono riconducibili alla coltivazione e alla lavorazione dei prodotti alimentari2. Negli Stati Uniti si stima che le attività agricole contribuiscano per circa il 10% alle emissioni totali di gas a effetto sera, attestandosi oltre i 600 milioni di tonnellate di CO2 equivalente3

1 UNRIC – “Agenda 20130”. 

2 European Commission – “Energy use in the EU food sector: State of play and opportunities for improvement”, 2015. 

3 EPA– “Sources of Greenhouse Gas Emissions”. 

È riconducibile all’agricoltura circa il 30% dei consumi energetici mondiali

La filiera di produzione del cibo ha un impatto considerevole sul clima, si riscontrano tuttavia, differenze significative fra i diversi tipi di lavorazioni alimentari: ad esempio un piatto di pasta - dalla coltivazione del grano alla cottura in cucina - comporta l’emissione di 1.013 grammi di CO2 per chilo di prodotto, un piatto a base di carne ha un impatto sul clima 20 volte superiore4. È nella fase agricola che si concentrano la maggior parte di queste emissioni.

Le scelte alimentari dei consumatori possono influenzare l’intera filiera agroalimentare, orientando l’industria della trasformazione alimentare e di conseguenza il mondo dell’agricoltura verso la lavorazione di materie prime a minor impatto sull’ambiente. INFOGRAFICA
 

4 Barilla Center for Food and Nutrition – Doppia Piramide 2016 
 

Oggi il 38% della superficie terrestre è destinato ad attività agricole

Oggi i terreni impiegati a fini agricoli occupano circa il 38% della superficie terrestre5, si stima che entro il 2050 altri 120 milioni di ettari di terreno verranno convertiti a uso agricolo per far fronte alla crescita della domanda mondiale di cibo6, minacciando ecosistemi caratterizzati da un’elevata biodiversità.



5 Dati FAOSTAT

6 WWF, Farming: Habitat conversion & loss



All’agricoltura è attribuibile circa il 70% dell’acqua consumata dalla popolazione mondiale7, determinando in molte aree geografiche situazioni di stress idrico. Gli elevati consumi di acqua, insieme all’impiego di pesticidi e diserbanti, il cui uso è incrementato di oltre 25 volte negli ultimi 50 anni8, stanno contribuendo a degradare le risorse idriche e gli habitat naturali. 

7 WWF, Farming: Wasteful water use

8 WWF, Farming: Pollution



La riduzione delle varietà e delle specie impiegate in agricoltura sta accelerando la perdita di variabilità genetica e di biodiversità: il 90% del fabbisogno calorico mondiale è soddisfatto attraverso la coltivazione di sole 30 specie colturali, mentre 14 specie animali rappresentano il 90% di quelle allevate9. Tale perdita di diversità comporta una minor capacità delle colture di adattarsi ai cambiamenti climatici, mettendo a rischio - nel lungo periodo - la sicurezza alimentare mondiale.

9 “WWF, Farming: Habitat conversion & loss

Ogni anno nel mondo sono sprecate circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo10.

La maggior parte degli sprechi alimentari avviene al momento del consumo: in casa e nell’ambito della ristorazione.

Tuttavia una parte considerevole di perdite avviene anche nelle fasi di coltivazione, raccolta, stoccaggio e trasformazione delle materie prime principalmente a causa di inefficienze, pratiche agricole inadeguate e processi di conservazione e lavorazione non all’avanguardia.

Ogni perdita di cibo comporta anche lo spreco di risorse naturali e del lavoro impiegati per la sua produzione.

10 World Resources Institute, Reducing food loss and waste

LE PRINCIPALI AZIONI BARILLA
Prodotti

IMPEGNII NOSTRI PRINCIPALI RISULTATI
Misuriamo l’impatto ambientale dei nostri prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita e orientiamo la nostra offerta verso prodotti alla base della piramide ambientale, la cui produzione richiede meno risorse per il Pianeta in termini di gas serra, acqua e superficie di territorio occupata per rigenerare le risorse impiegate. 

Già oggi il 94% dei prodotti Barilla si colloca nella parte inferiore della Doppia Piramide.

Nel 2016 le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto sono state 61, che coprono il 69% della produzione.

Filiera

IMPEGNII NOSTRI PRINCIPALI RISULTATI
Ci impegniamo, in collaborazione con le organizzazioni dei produttori, con gli agricoltori della filiera e con partner scientifici, a individuare soluzioni che consentano di coltivare in modo più sostenibile le principali materie prime delle ricette Barilla.




Abbiamo definito progetti di coltivazione sostenibile per tutte le filiere strategiche.

Ispirati da un Codice di Agricoltura Sostenibile, sviluppiamo Disciplinari in grado di offrire ad agricoltori e allevatori indicazioni sulle pratiche di coltivazione da adottare per migliorare le rese e la qualità, ridurre l’impatto sull’ambiente e tutelare il benessere animale.

Il Codice di Agricoltura Sostenibile è applicabile agli acquisti di grano duro e di semola, di grano tenero e farina, di segale e farina di segale, di pomodoro, di oli vegetali e uova, costituendo insieme più dell’80% degli ingredienti impiegati dal Gruppo


Per favorire la transizione verso modelli di produzione agricola maggiormente sostenibile ci impegniamo ad acquistare entro il 2020 tutti i nostri principali ingredienti da filiere in cui vengono adottate pratiche di coltivazione responsabile, in grado di migliorare la sostenibilità ambientale e sociale delle stesse.

Il 19% delle materie prime strategiche acquistate nel 2016 proviene da filiere gestite in modo responsabile.

Produzione

IMPEGNII NOSTRI PRINCIPALI RISULTATI
Abbiamo adottato sistemi di gestione ambientale, sottoposti a certificazione esterna, per ridurre il consumo di risorse e migliorare l’impatto delle nostre attività di produzione sui cambiamenti climatici: l’obiettivo è, entro il 2020, ridurre del 30% le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di acqua per tonnellata di prodotto finito rispetto ai livelli del 2010.

Abbiamo ridotto del 28% le emissioni di CO2 per tonnellata di prodotto rispetto al 2010.

CO2 emessa dagli stabilimenti in relazione ai volumi di prodotto (milioni di tonnellate di prodotto/milioni di tonnellate di CO2)

 


Abbiamo ridotto del 21% l'utilizzo d'acqua per tonnellata di prodotto rispetto al 2010.

 

I nostri stakeholder ci chiedono
Diffusione di consapevolezza e buone pratiche per un’agricoltura sostenibile

Condividere con i partner delle filiere agricole pratiche di coltivazione più sostenibili e offrire adeguato supporto a chi intenda impegnarsi per migliorare l’impatto delle proprie attività, a partire dalla riduzione delle perdite alimentari nelle prime fasi della filiera.

Sostegno allo sviluppo di una filiera inclusiva che rispetta i lavoratori e valorizza le donne

Monitorare, lungo le filiere considerate a rischio, aspetti sociali quali la tutela dei diritti umani e dei lavoratori e la valorizzazione dell’imprenditoria agricola femminile.

Trasparenza e maggiori dettagli sulle strategie per migliorare la sostenibilità della filiera

Spiegare meglio le scelte con cui Barilla concretizza il suo impegno ad approvvigionarsi da filiere responsabili, dettagliando i criteri con cui si valuta la sostenibilità delle materie prime e prevedendo un controllo da parte di enti terzi indipendenti sui progressi nella loro applicazione.

Tracciabilità dell'origine delle materie prime

Sviluppare sistemi che garantiscano completa tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera, dai campi da cui provengono le materie prime al loro percorso attraverso i canali di distribuzione.

Le nostre collaborazioni
2012

UN Global Compact Sustainable Agriculture Business Principles (Core Advisory Group)

INTERESSE DI BARILLA

Partecipare alla redazione del documento sui principi di agricoltura sostenibile.

ATTIVITÀ ANNUALI

  • Partecipazione periodica agli incontri
2012

FAO - SAFA
Sustainability Assessment of Food and Agriculture systems

INTERESSE DI BARILLA

Condividere il progetto per attuare su scala internazionale linee guida specifiche per il miglioramento della sostenibilità dei sistemi agroalimentari.

ATTIVITÀ ANNUALI

  • Partecipazione periodica agli incontri e workshop e verifica dell’applicabilità delle Linee Guida
2013

Progetto “Simbiosi industriale” - ASTER

INTERESSE DI BARILLA

Trovare nuove opportunità d’uso dei rifiuti e scarti di produzione come materie prime secondarie per confezioni o altri utilizzi.

ATTIVITÀ ANNUALI

  • Partecipazione periodica agli incontri.
  • Fornitura rifiuti per effettuare test.
  • Testing dei materiali prodotti.
2008

Sezione italiana della European Technology Platform “Plant for the Future”

INTERESSE DI BARILLA

Condividere la prospettiva europea sulle priorità nell’ambito della ricerca sulle piante e sulle opportunità di finanziamento a livello nazionale/europeo.

ATTIVITÀ ANNUALI

  • Partecipazione a incontri periodici.
  • Contributo alla realizzazione dei documenti ufficiali.
  • Coinvolgimento come membro nel consiglio della “Platform”.
2009

Collaborazioni con Università e istituti di ricerca nell’area mediterranea, fra cui HORTA, l’Università Cattolica di Piacenza, l’Università della Tessaglia, il Bahri Dağdaş International Agricultural Research Institute di Konya, e nel Nord America, l’Università del Nord Dakota e l’Università UC Davis.

INTERESSE DI BARILLA

Favorire il trasferimento di competenze e know-how tra mondo accademico e attori della filiera per l’adozione di migliori pratiche agronomiche.

ATTIVITÀ ANNUALI

  • Individuazione e coinvolgimento di partner della filiera agricola.
  • Contributo tecnico e metodologico nella raccolta e analisi dei dati per l’individuazione di pratiche agronomiche sostenibili.
  • Finanziamento dei progetti.
2014

Collaborazione con fornitori e consorzi di produzione, fra cui Morning Star, Ingomar, Consorzio Casalasco del Pomodoro, Emiliana Conserve, Cereal Docks, Americo Coppini, Unigrà, Co.Pro.B, Italia Zuccheri, Barry Callebaut.

INTERESSE DI BARILLA

Sviluppare standard condivisi da tutti gli attori della filiera e monitorare la loro attuazione con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità delle filiere da cui provengono gli ingredienti delle ricette Barilla.

ATTIVITÀ ANNUALI

  • Partecipazione a gruppi di lavoro per la condivisione di buone pratiche.
  • Promozione di accordi di filiera.
  • Finanziamento di progetti per accelerare la diffusione di buone pratiche. 

Il Gruppo è inoltre coinvolto nell’ “Environmental Steering Committee” di The Consumer Goods Forum, in particolare sui temi relativi agli sprechi alimentari e alla deforestazione.  

G4-16 |

Premi e riconoscimenti

Barilla si conferma prima azienda italiana all'interno della classifica "Business Benchmark on Farm Animal Welfare, che valuta l’impegno delle imprese del settore agro-alimentare nel tutelare il benessere degli animali d'allevamento.

Harrys, marchio del Gruppo, è stato premiato con il "Good Egg Award", riconoscimento assegnato dall’associazione Compassion in World Farming alle aziende che si sono distinte nell’impiego di uova provenienti unicamente da galline allevate a terra. Nel 2011 e nel 2012 lo stesso riconoscimento era stato ricevuto per i marchi Pavesi, Mulino Bianco e Le Emiliane.

Il progetto "Grano Duro" ha ricevuto il premio speciale della giuria “Procurement award – Beyond saving” assegnato da “The Procurement magazine”, in collaborazione con Valeo-In e I-Faber per valorizzare realtà aziendali che si sono distinte nella gestione dei processi di acquisto per innovazione, sostenibilità ed efficienza.

Barilla aderisce alle campagne di monitoraggio del Carbon Disclosure Project (CDP), organizzazione indipendente che valuta e valorizza l’impegno delle imprese nel contenimento del cambiamento climatico e nell’uso responsabile delle risorse naturali. Nel 2016 le performance del Gruppo relative alla gestione e rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra, dell’utilizzo delle risorse idriche e della tutela delle foreste sono state:

  • CDP Climate change: valutazione “B” rispetto alla media di filiera “C”
  • CDP Water: valutazione “B” rispetto alla media di filiera “D”
  • CDP Forest: valutazione “B” in linea con la media delle imprese aderenti 
Focus 2016
Progetto Agricoltura Sostenibile

Barilla ricerca i migliori ingredienti per i propri alimenti, considerando non solo la loro qualità, ma anche la sostenibilità delle pratiche agricole con cui vengono prodotti.


I diritti delle persone coinvolte nella filiera, gli impatti della produzione di materie prime sull’ambiente e sul benessere degli animali sono parametri fondamentali nella scelta delle materie prime.

L’impatto ambientale della filiera alimentare è infatti rilevante. Tra le diverse metodologie di valutazione degli impatti sull’ambiente, Barilla ha adottato, a partire dal 2009, l’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment o LCA) dei prodotti, così da calcolare l’impatto sull’ambiente in tutte le “fasi di vita” di un alimento dal campo alla tavola, tenendo conto in particolare di tre indicatori: le emissioni di gas serra (Carbon Footprint), il consumo di risorse idriche (Water Footprint) e l’utilizzo del suolo (Ecological Footprint). È stato misurato l’impatto ambientale di 423 materie prime utilizzate nelle ricette.




Dallo studio è emerso che la fase della vita del prodotto che risulta più significativa, in termini di emissioni, è la coltivazione, a causa di diversi fattori tra cui: utilizzo di fertilizzanti, agro-farmaci, gasolio per i macchinari e acqua per l’irrigazione.

Per questo Barilla ha deciso di sviluppare e promuovere pratiche agronomiche più efficienti e sostenibili. In collaborazione con partner scientifici e fornitori, ha identificato progetti di Coltivazione Sostenibile per tutte le filiere degli ingredienti chiave.

 

ObiettiviRisultati raggiuntiQuantità utilizzata
CEREALI
  • Favorire la diffusione di pratiche sostenibili identificando, in tutti i paesi, sistemi di coltivazione più efficienti.

GRANO DURO

Continua la realizzazione di progetti di coltivazione nei Paesi in cui viene acquistata la materia prima e l’approvvigionamento secondo disciplinari dedicati.

GRANO TENERO E SEGALE

Avviate collaborazioni in Italia, Francia, Svezia e Germania per identificare le migliori pratiche agricole.

Grano duro: 1.167.835 t

Semola di grano duro: 215.000 t

Grano tenero: 82.356 t

Farina di grano tenero: 363.941 t

Segale: 34.831 t

Farina di segale: 23.251 t

POMODORO
  • Collaborare con le organizzazioni dei produttori per migliorare le pratiche di coltivazione e la competitività degli agricoltori.
  • Preferire la fornitura locale nei Paesi in cui ne avviene l’utilizzo.

Italia: il 70% del pomodoro è certificato secondo lo standard di agricoltura sostenibile Global G.A.P.

Stati Uniti: avviata la fase di individuazione delle migliori pratiche agricole lungo tutto il processo di coltivazione.

53.674 tonnellate di cui:

45.639 t acquistate in Italia

8.036 t acquistate negli USA

OLII VEGETALI
  • Utilizzare solamente oli provenienti da filiere con elevati standard ambientali

OLIO DI GIRASOLE

Italia: collaborazione con i principali fornitori, quali Cereal Docks e Coppini, per fornire supporto agli agricoltori e favorire la rotazione delle colture.

OLIO DI COLZA

Francia: È in corso l’analisi del contesto locale e di possibili collaborazioni.

Olio di girasole: 20.003 t

Olio di colza: 5.998 t

UOVA
  • Approvvigionarsi solamente da filiere in linea con le Linee Guida Barilla sul Benessere Animale.

Italia: 100% uova di categoria “A” da galline allevate a terra.

Francia: 100% uova di categoria “A” da galline allevate a terra per Mulino Bianco e progressivo utilizzo di questo tipo di uova anche per i prodotti Harrys con l’obiettivo di completare la transizione entro marzo 2017. 

Stati Uniti, Russia e Brasile: prosegue l’analisi per l’individuazione di fornitori di uova da galline allevate a terra.

Volumi totali di uova da galline allevate a terra: 78%

23.691 tonnellate di cui:

18.543 t acquistate in Italia

4.809 t acquistate in Francia

260 t acquistate in Brasile

CONFEZIONI DEI PRODOTTI

Approvvigionarsi secondo le Linee Guida Barilla sulle “Confezioni Sostenibili”, che prevedono:

  • Riduzione della quantità di materiale di confezionamento
  • Utilizzo di imballi riciclabili
  • Utilizzo di materiali provenienti da foreste gestite responsabilmente
  • Analisi del ciclo di vita delle confezioni

100% di acquisto secondo le Linee Guida

Il 100% del cartoncino in fibra vergine è certificato secondo gli standard FSC, PEFC e SFI 

99% delle confezioni Barilla sono riciclabili

2 miliardi di confezioni in carta e cartone

Più di 25.000 t di film flessibile

FILIERE CON POTENZIALI CRITICITÀ AMBIENTALI E SOCIALI

In relazione alle filiere critiche Barilla richiede ai fornitori l’iscrizione alla piattaforma Sedex, verificata trimestralmente, per garantire il rispetto dei diritti umani. Inoltre il 100% dei fornitori riceve il Codice Etico Barilla.




Obiettivi

Quantità utilizzata

ZUCCHERO DI CANNA
Sostenere progetti di acquisto sostenibile in collaborazione con i principali fornitori e definire standard etico-ambientali specifici.

1.005 t

CACAO
Proseguire il progetto a sostengo alle comunità della filiera del cacao in Africa, in collaborazione con il principale fornitore Barry Callebaut e la sua Fondazione.

Il 100% dei fornitori di cacao Barilla sono membri della World Cocoa Foundation.

11.455 t

CARNI BOVINE E SUINE
Approvvigionarsi da filiere in linea con le Linee Guida Barilla sul Benessere Animale, applicandole a tutte le forniture del Gruppo entro il 2020.

In Italia le Linea Guida sono già applicate a tutte le forniture.

2.666 t

LINEE GUIDA BARILLA SUL BENESSERE ANIMALE
redatte in collaborazione con l’organizzazione Compassion In World Farming (CIWF)


Barilla si focalizza, in particolare, su due filiere:

  1. Uova da galline allevate a terra
  2. Filiera carni per i sughi


Non utilizziamo nessun derivato di pesci allevati, ma solamente tonno. Tutti i fornitori di tonno sono certificati MSC: Marine Stewardship Council.
 
 

Criteri per il Benessere Animale

Barilla è consapevole che gli animali sono esseri senzienti e riconosce che il Benessere Animale comprende sia il loro benessere fisico e mentale, sia la loro capacità di esprimere comportamenti specie-specifici, in coerenza con le seguenti libertà:

  • Libertà dalla fame e dalla sete;
  • Libertà di avere un ambiente fisico adeguato;
  • Libertà dal dolore, da lesioni e da malattie;
  • Libertà di manifestare le proprie caratteristiche comportamentali specie-specifiche;
  • Libertà dalla paura e dal disagio.

     

Gestione del Benessere Animale

Gli standard di Benessere Animale, parte integrante dei contratti accettati dai fornitori di uova e carni, sono periodicamente verificati attraverso audit specifici. Nel caso il fornitore non sia conforme agli standard, Barilla definisce un piano di rientro in relazione alla gravità del caso.

 

Requisiti richiesti

  • Tutti gli animali allevati nelle nostre filiere devono avere accesso appropriato a mangimi e acqua, soddisfacendo così i loro bisogni e riducendo in questo modo le aggressioni.
  • Densità e gabbie arricchite devono garantire il benessere e il comfort degli animali, consentendo l'espressione di comportamenti specie-specifici.
  • Mutilazioni di routine devono essere evitate, se non strettamente necessarie per preservare il benessere degli animali.
  • Il trasporto degli animali deve sempre essere condotto minimizzando potenziali cause di stress e limitandone il più possibile la durata. Trasporti di oltre 8 ore devono sempre essere evitati.
  • Inoltre gli animali devono sempre essere storditi prima della macellazione.
  • Gli antibiotici devono essere sempre utilizzati in modo responsabile, riducendone l’uso, ove possibile, e evitando l'uso profilattico.
  • L’uso di ormoni per la crescita non è permesso.
  • L’ingegneria genetica o la clonazione su animali da allevamento e/o sulla loro progenie non è consentita.
  • La scelta delle razze è da promuovere sulla base di tratti a sostegno di un maggiore benessere e non solo per l'aumento della produttività.
GRANO DURO: UNA MATERIA PRIMA STRATEGICA

Barilla acquista grano duro sia attraverso contratti di coltivazione, sia attraverso contratti “spot” a seconda delle esigenze di utilizzo. I contratti di coltivazione includono disciplinari condivisi con le associazioni dei produttori che dettagliano indicazioni precise per la coltivazione e la conservazione della materia prima.

Questo consente di ottenere una maggiore produttività, una migliore qualità della materia prima e un impatto ambientale inferiore, garantendo premi in funzione delle qualità ottenuta.

 



Grano Duro Sostenibile


Nel 2009 in Italia abbiamo avviato un progetto specifico di agricoltura sostenibile in collaborazione con HORTA, spin-off dell’Università Cattolica di Piacenza. Abbiamo iniziato a sviluppare progetti simili anche in altre geografie dove viene coltivato il grano duro.

Nel corso delle attività, sono state, da prima, confrontate diverse pratiche agronomiche e quindi identificate le più efficienti e sostenibili. Successivamente si è proceduto alla validazione, grazie a prove di pieno campo in diverse aree italiane.

Tali pratiche, tra cui la rotazione delle colture, sono state tradotte nel “Decalogo per la Coltivazione Sostenibile del Grano Duro Barilla”.

In aggiunta al Decalogo, è stata sviluppata la piattaforma granoduro.net, ovvero un sistema di supporto agli agricoltori per le decisioni tecniche quali la fertilizzazione e i trattamenti contro le malattie, avvalendosi di dati metereologici, caratteristiche del suolo, modelli matematici e osservazioni di campo. Grazie all’applicazione combinata del Decalogo e di granoduro.net, i dati di monitoraggio raccolti dimostrano che è possibile ottenere una riduzione delle emissioni di gas serra e dei costi di produzione fino al 30% e un aumento delle rese di produzione fino al 20% garantendo quindi un maggior reddito per gli agricoltori. Dal 2012 ad oggi, il sistema è riuscito a ridurre continuamente gli impatti ambientali, aumentare i profitti e la resilienza dei produttori soprattutto in occasione di annate critiche. Tale strumento è stato messo gratuitamente a disposizione degli agricoltori anche per i quantitativi di grano non venduti al Gruppo.

ITALIA

732.000 t di grano duro macinato nei mulini Barilla di cui:

  • 564.000 t acquistate in Italia
  • 400.000 t con Contratti di Coltivazione
  • 190.000 t provenienti da oltre 1.500 agricoltori aderenti al progetto Grano Duro Sostenibile

Nuovi Contratti di Filiera in Italia

Dopo un percorso collaborativo con molte aziende agricole durato un decennio, nel 2016, Barilla ha introdotto contratti di coltivazione di durata triennale, e non più annuale, volti a premiare l’agricoltura virtuosa italiana, valorizzando e incentivando il grano duro locale. I nuovi contratti, a partire dal raccolto 2017, rappresenteranno il circa il 55% del grano duro macinato in Italia nei mulini Barilla e coinvolgeranno 50 fornitori e più di 5.000 imprese agricole.

TURCHIA
Quantità acquistata
141.835 t
Collaborazione con il Bahri Dağdaş International Agricultural Research Institute di Konya per l’individuazione di metodi colturali più sostenibili nell’Anatolia Centrale.
USA E CANADA
Quantità acquistata
229.000 t
Collaborazione con Agri-Food Canada e con l’Università del Nord Dakota per l’individuazione e pubblicazione delle migliori tecniche agronomiche per la coltivazione del grano duro.
FRANCIA
Quantità acquistata
22.000 t
Collaborazione con le organizzazioni locali per completare la valutazione degli impatti delle attuali pratiche agronomiche.
GRECIA
65.000 tdi grano duro acquistate in Grecia,
  • di cui 15.000 t con Contratti di Coltivazione
Collaborazione con l’Università della Tessaglia per la definizione di metodi di coltivazione sostenibile. È stato realizzato il Decalogo per la coltivazione sostenibile del grano duro ed è in corso un test del sistema di supporto alle decisioni agronomiche granoduro.net.

Glifosato

La sostenibilità del grano duro selezionato da Barilla si misura non solo in relazione agli impatti ambientali e alla redditività dei coltivatori, ma anche in termini di qualità e sicurezza alimentare che garantiamo ai consumatori. È infatti un prerequisito imprescindibile di tutti i prodotti Barilla l’essere sicuri e pienamente conformi alle leggi vigenti. Con riferimento in particolare all’utilizzo del glifosato in agricoltura, Barilla ha assunto un fermo impegno a escludere l’uso di questa sostanza per le forniture di grano duro impiegato nella produzioni di pasta in Europa.

Abbiamo infatti definito un piano di approvvigionamento di grano duro senza glifosato (con livelli inferiori ai limiti di rilevamento) e richiediamo di non eseguire trattamenti con glifosato nella fase di pre-raccolta

Il piano è già applicato ai contratti di acquisto del grano duro provenienti dall’Australia e dalle zone aride degli Stati Uniti, mentre sono in fase di definizione accordi di approvvigionamento di grano duro senza glifosato per le forniture in arrivo dal Canada e dalle pianure settentrionali degli Stati Uniti. Richiediamo ai coltivatori canadesi e americani grano senza glifosato per le produzioni europee di pasta e agevoliamo anche l’adozione di pratiche agronomiche in grado di escludere l’impiego di glifosato nella coltivazione.

OBIETTIVI 2020
Ridurre l'impatto sul pianeta
Entro il 2020 Barilla offrirà alle persone solo prodotti alla base della piramide ambientale.
Ambiente
Ridurre del 30% le emissioni di CO₂ e il consumo di acqua per tonnellata di prodotto finito rispetto al valore 2010 considerando il processo produttivo.
Dal 2010 Barilla ha ridotto per tonnellata di prodotto le emissioni di CO2 del 28% e i consumi d'acqua del 21%.
100% dei prodotti Barilla presenti nella parte inferiore della piramide ambientale.
94% dell’offerta Barilla.
Filiera
Sviluppare progetti di Coltivazione Sostenibile per tutte le filiere agricole.
Sono stati definiti progetti per tutte le filiere strategiche.
100% delle materie prime strategiche acquistate responsabilmente.
19% delle materie prime strategiche.
INDICATORI
1
L'analisi dell'impatto ambientale dei prodotti
L'analisi dell'impatto ambientale dei prodotti

71%
prodotti del Gruppo coperti da analisi LCA

Per migliorare continuamente la sostenibilità dei prodotti, misuriamo gli impatti ambientali secondo il metodo Life Cycle Assessment (LCA). Includiamo nell’analisi l’intera filiera: dalla coltivazione delle materie prime, alla lavorazione e confezionamento dei prodotti, fino alla distribuzione, all’uso e allo smaltimento finale. In questo modo è possibile valutare i principali impatti sull’ambiente in termini di emissioni di gas a effetto serra, consumi idrici e risorse del territorio utilizzate.

61
EDP che coprono 69% della produzione 2016
Per una comunicazione trasparente e scientificamente valida sulle performance ambientali dei prodotti lungo il loro ciclo di vita pubblichiamo Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (Environmental Product Declaration – EPD), strumento internazionale di analisi e comunicazione sottoposto a verifica da parte di un ente esterno e conforme alla normativa ISO:14025.
94%
prodotti alla base del Modello della Doppia Piramide
In base alle analisi sugli impatti ambientali dei nostri prodotti valutiamo la conformità della nostra offerta al Modello della Doppia Piramide. Nel 2016 il 94% dei prodotti Barilla si colloca nella parte inferiore del Modello in linea con il 2015.
2
Materie prime acquistate in modo responsabile
Materie prime acquistate in modo responsabile


In Barilla consideriamo “materie prime strategiche” selezionate da filiere gestite in modo responsabile:

  • Il grano duro, la segale e il grano tenero provenienti da filiere presidiate tramite precisi disciplinari di coltivazione e stoccaggio;
  • I pomodori e i derivati coperti da specifici disciplinari di produzione, quale ad esempio la certificazione Global G.A.P in Italia;
  • Le uova provenienti da galline che non siano allevate in gabbia, applicando le Linee Guida Barilla sul Benessere Animale;
  • L’olio di palma in possesso della certificazione Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO) e in linea con la posizione Barilla riguardo all’olio di palma;
  • L’olio di semi di girasole proveniente da filiere presidiate tramite disciplinari di coltivazione.



Quota di materie prime acquistate responsabilmente




 Tonnellate totali acquistateTonnellate
selezionate da filiere gestite in modo responsabile
Quota di acquisti selezionati da filiere gestite in modo responsabile sul totale
20152016
Grano duro1.106.7491.167.835190.00016%
Semola di grano duro234.000215.00000%
Grano tenero81.01382.35600%
Farina di grano tenero365.593363.941118.90933%
Segale e farina di segale60.20958.08200%
Pomodoro e derivati39.40053.67437.45070%
Olio di palma 34.00018.24918.249100%
Olio di semi di girasole7.00020.0035.60028%
Olio di colza 5.6425.99800%
Uova24.50023.69118.54378%
Totale 1.958.1062.008.875388.75119%

3
Filiere con potenziali criticità ambientali e sociali
Filiere con potenziali criticità ambientali e sociali


In Barilla consideriamo “materie prime provenienti da filiere con potenziali criticità ambientali e sociali”, selezionate in modo responsabile:

  • Lo zucchero di canna acquistato da fornitori con un esito positivo dell’audit SMETA (Standard internazionale di Audit Etico comunemente utilizzato dai membri SEDEX);
  • Il cacao proveniente dai produttori coinvolti in progetti di sostegno alle comunità agricole come ad esempio le iniziative promosse dalla Fondazione Cocoa Horizon in Costa d’Avorio;
  • Le carni di bovino e di suino acquistate da allevatori che si impegnano a rispettare le Linee Guida Barilla sul Benessere Animale.

 Tonnellate totali acquistateTonnellate
selezionate da filiere gestite in modo responsabile
Quota di acquisti selezionati da filiere gestite in modo responsabile sul totale
 20152016  
Zucchero di canna1.0001.0051.005100%
Cacao e cioccolato 11.50011.4551.38512%
Carne di manzo685706706100%
Carne di suino1.9001.9601.960100%
Totale15.08515.1265.14333%

4
Gli ingredienti di origine animale
Gli ingredienti di origine animale

Tonnellate totali acquistate
20152016
Uova24.50023.691
Carne di manzo685706
Carne di suino1.9001.960
Pesce pescato 5587
Pesce allevato 00
Grasso animale6.8007.313
Prodotti caseari 9.0008.947
Totale42.94042.704

Rispetto al 2015
Volumi di acquisti in linea con l’anno precedente

5
Impatto ambientale degli ingredienti acquistati
Impatto ambientale degli ingredienti acquistati nel 2016



Carbon Footprint
(t CO2eq)
Water Footprint
(m3)
Ecological Footprint
(ha)
Totale impatti1.085.1642.122.857.03912.131.122
Grano duro518.9311.166.983.9686.697.465
Farina di grano tenero173.936385.195.7771.765.123
Semola di grano duro127.381286.457.7651.644.017
Uova100.97666.267.943555.738
Grano tenero29.52065.374.298299.571
Olio di semi di girasole53.19863.686.382479.075
Olio di palma30.07844.678.399265.788
Olio di colza14.16426.008.799138.209
Segale e farina di segale17.80616.640.992208.716
Pomodori e derivati19.1741.562.71777.240

6
Grano duro: gli acquisti e l'impegno
Grano duro: acquisti dal mercato locale e impegno a migliorare la sostenibilità



Rispetto al 2015
Incremento dei volumi acquistati: + 6%
Quota acquistata localmente: 80% nel 2015, 81% nel 2016

 Tonnellate totali acquistateTonnellate acquistate dal mercato locale Tonnellate acquistate con contratti di coltivazione 
 t.t.%t.%
Italia732.000564.00077%400.00054%
Grecia 65.00050.00077%15.00023%
Turchia141.83598.00069%00%
Nord America229.000229.000100%00%
TOTALE1.167.835941.00081%415.00036%

Grano duro acquistato da coltivatori in Italia che utilizzano il sistema granoduro.net

 Tonnellate di grano coltivato nel 2016
con il supporto di granoduro.net
Numero di agricoltori e imprese agricole
che usano granoduro.net
Nord Italia88.114653
Centro Italia68.175501
Sud Italia24.203350
TOTALE180.4921.504

Rispetto al 2015
Incremento dei volumi di grano coltivato con il supporto di granoduro.net: + 22%
Incremento di agricoltori e imprese agricole coinvolte: + 13%

Riduzione di emissioni di tonnellate di CO2 eq per tonnellate di grano con l’uso di granoduro.net




Il calcolo della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra si basa sui dati di monitoraggio degli impatti ambientali raccolti relativi al 95% degli acquisti di grano proveniente da coltivazioni in cui è applicato lo strumento di supporto alle decisioni agronomiche granoduro.net



Semola di grano duro

 Tonnellate totali acquistateTonnellate acquistate dal mercato locale
Italia129.000129.000
Nord America86.00086.000
Messico69.43469.434
Russia30.12230.122
Totale215.000215.000

Rispetto al 2015
Quota acquistata dal mercato locale: 100% nel 2015, 100% nel 2016

7
Grano tenero e segale
Grano tenero e segale


 

Grano tenero

 Tonnellate totali acquistateTonnellate acquistate dal mercato locale
Italia80.61056.42770%
Svezia1.7461.746100%
Totale82.35658.17380%

Rispetto al 2015
Quota acquistata localmente: 69% nel 2015, 80% nel 2016
 

Farina di grano tenero

 Tonnellate totali acquistateTonnellate acquistate dal mercato locale 
Italia222.100155.47070%
Francia118.909118.909100%
Germania5.8405.840100%
Svezia11.33911.339100%
Russia5.7535.753100%
Totale363.941297.31182%

Rispetto al 2015
Quota acquistata localmente: 100% nel 2015, 82% nel 2016
 

Segale e farina di segale

 Tonnellate totali acquistateTonnellate acquistate dal mercato locale 
Svezia34.401129.00091%
Germania22.98422.984100%
Totale57.38554.31394%

Rispetto al 2015
Quota acquistata localmente: 94% nel 2015, 94% nel 2016

8
Pomodoro e uova
Pomodoro e uova




Pomodori

 Tonnellate totali acquistateTonnellate acquistate dal mercato locale 
Italia45.69345.693100%
Nord America8.0368.036100%
Totale53.67453.674100%

Rispetto al 2015
Quota acquistata localmente: 100% nel 2015, 100% nel 2016
 

UOVA

 Tonnellate totali acquistateTonnellate acquistate dal mercato locale 
Italia18.54318.543100%
Francia4.8094.00083%
Brasile260260100%
USA7171100%
Russia88100%
Totale23.69122.87497%

Rispetto al 2015
Quota acquistata localmente: 90% nel 2015, 97% nel 2016

9
Le confezioni dei prodotti
Le confezioni dei prodotti


 

Le materie prime

 20152016
Film flessibile per imballaggi25.000 t26.000 t
Carta e cartone per imballaggi25.000 t25.000 t
Carta e cartone per imballaggi certificati secondo gli standard FSC, PEFC e SFI100%100%

Il recupero delle confezioni dopo il consumo

 20152016
Confezioni riciclabili immesse sul mercato98,70%98,70%
Confezioni che riportano indicazioni sulle modalità di riciclaggio99%99%
Confezioni prodotte con materiale riciclato42%45,50%

10
La tutela dei diritti umani nelle filiere di fornitura
La tutela dei diritti umani nelle filiere di fornitura



Barilla è impegnata nella tutela dei diritti umani lungo la propria catena di fornitura. In particolare ha identificato il rischio che possano essere impiegati lavoratori minori e non si garantisca il pieno rispetto dei diritti umani nelle filiere del cacao, dell’olio di palma e in quella delle forniture di gadget e oggetti promozionali. Per acquisti in queste filiere ci rivolgiamo unicamente a fornitori in possesso di certificazioni rilasciate da soggetti indipendenti che verificano il rispetto di standard etico-sociali internazionali, quali ad esempio la certificazione SA 8000 che richiediamo a tutti i fornitori di cacao. Inoltre l’impegno a rispettare il Codice Etico Barilla è requisito vincolante per tutti i contratti di fornitura.

 2016
Fornitori considerati a potenziale
rischio di violazione dei diritti umani
119
Fornitori esposti a rischio di violazione dei diritti umani
in possesso di certificazioni o di rapporti di audit di terza parte
indipendente sul rispetto di standard etico-sociali
114
Quota di fornitori in possesso di certificazioni o
di rapporti di audit di terza parte indipendente
sul rispetto di standard etico-sociali
96%

11
La fase produttiva di Barilla
La fase produttiva di Barilla



Dedichiamo il massimo impegno a ridurre l’impronta ambientale dei nostri processi produttivi, prestando attenzione a monitorare e gestire le emissioni e i consumi di risorse naturali negli stabilimenti di produzione. Abbiamo sviluppato sistemi di gestione ambientale conformi alla norma internazionale ISO:14001 e certificati da enti terzi nell’89% degli impianti produttivi e applichiamo sistemi di gestione dell’energia, certificati da ente terzo, in conformità allo standard ISO:50001, in 9 stabilimenti, tra cui il sito di Foggia, primo pastificio ad ottenere la certificazione in Italia.
 

88% volumi di produzione realizzati in stabilimenti con certificazione ISO:14001



L’impegno per la riduzione degli impatti ambientali degli impianti del Gruppo è supportato da spese e investimenti per la protezione dell’ambiente pari a 7,08 milioni di euro.

Non si segnala alcuna sanzione significativa per mancato rispetto di regolamenti e leggi in materia ambientale.

12
Energia ed Emissioni
Energia ed Emissioni



Grazie al continuo ammodernamento dei nostri impianti produttivi con l’adozione di tecnologie ad alta efficienza e attraverso l’approvvigionamento di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, stiamo riducendo i consumi energetici e le emissioni di gas a effetto serra.
 

A fronte dell’aumento dei volumi di produzione, pari a circa il 2%, i consumi energetici sono rimasti stabili grazie alla realizzazione di diversi progetti volti alla riduzione dei consumi di energia, inseriti nel programma “ESP Energy Saving Project” che coinvolge i vari siti produttivi del Gruppo. Fra le principali attività svolte nel 2016, abbiamo realizzato sistemi di recupero e riduzione delle perdite di calore, in particolare negli stabilimenti di Caserta, Bolu e Filipstad; abbiamo rinnovato le centrali frigorifere di Novara e di Castiglione; nonché abbiamo reso più efficienti gli impianti di condizionamento dei reparti. Infine sono proseguite le attività di sostituzione dei sistemi di illuminazione con lampade LED, che hanno interessato, nel corso del 2016, 9 poli produttivi.
 

Anche le emissioni di gas a effetto serra si stanno riducendo grazie a un uso più efficiente dell’energia e all’incremento degli approvvigionamenti energetici da fonti rinnovabili. Per i marchi Mulino Bianco, Grancereale, Pandistelle, Wasa e per i sughi Barilla utilizziamo i certificati GO (Garanzia d’Origine) per attestare la provenienza da fonti rinnovabili dell’energia usata in fase di produzione.
 

Inoltre, i progetti di smart working e di riduzione del trasporto su gomma a favore di mezzi con minore impatto ambientale hanno permesso di ridurre ulteriormente i gas serra emessi dal Gruppo. L’attivazione del raccordo ferroviario per i trasporto del grano duro nel polo di Pedrignano ha consentito, ad esempio, una riduzione di circa 11.000 tonnellate di gas a effetto serra.
 

Consumi di Energia






Rispetto al 2015
Variazione dei consumi energetici: in linea con l’anno precedente
Quota di consumi elettrici da fonti rinnovabili con certificati di origine: 48% nel 2015, 52% nel 2016

 

Emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra







Rispetto al 2015

Riduzione delle emissioni complessive scope 1 e 2: - 4%

Rispetto al 2010
Riduzione delle emissioni in valore assoluto: - 21%
Riduzione delle emissioni per tonnellata di prodotto finito: -28%

13
Acqua e Rifiuti
Acqua e Rifiuti



Negli impianti produttivi sono attivi sistemi di riutilizzo delle acque e sono stati sviluppati progetti specifici per la riduzione dei consumi, che hanno consentito mantenere i consumi di acqua allineati ai livelli del 2015 nonostante la produzione sia aumentata.

Gli stabilimenti sono inoltre incentivati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e a prediligere modalità di recupero. Nel 2016 per ogni tonnellata di prodotto sono stati generati in media 17 kg di rifiuti, destinati per la quasi totalità (93%) al recupero.
 

Prelievi e scarichi idrici









Rispetto al 2015

Variazione de consumi idrici: in linea con l’anno precedente

Rispetto al 2010
Riduzione dei consumi idrici in valore assoluto: - 13 %
Riduzione dei consumi idrici per prodotto finito: - 21 %



RIFIUTI










SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PER TIPOLOGIA E DESTINAZIONE




Rispetto al 2015

Aumento dei rifiuti prodotti: + 4%
Variazione dei rifiuti generati per prodotto finito: in linea con l’anno precedente