Il settore dei beni di consumo

Il settore dei Beni di Consumo è caratterizzato da un crescente numero di associazioni di consumatori e associazioni di categoria che hanno intrapreso azioni significative per assicurare un approvvigionamento sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale, e la promozione di stili di vita sani.

La sostenibilità del sistema agroalimentare è una sfida globale che ha raggiunto livelli di urgenza mai toccati prima. 

Tutto ciò è il risultato di una conoscenza maturata nel tempo grazie ad analisi, ricerche ed elaborazioni teoriche che hanno portato alla fondamentale consapevolezza che produttori e rivenditori ricoprono una posizione chiave per migliorare il benessere delle persone in tutto il mondo.

Tra questi, il Consumer Goods Forum (CGF) gioca un ruolo importante, facilitando il dialogo e il confronto tra i membri del network e focalizzando la propria attività su quattro aree d’interesse:

  • garantire la qualità degli alimenti;
  • garantire la sicurezza degli alimenti;
  • sostenere il consumatore finale nell’adozione di uno stile di vita sano;
  • migliorare la qualità dell’intera filiera dal campo alla tavola.

Alle aree menzionate si aggiunge un altro ambito di interesse trasversale che include la condivisione di conoscenza e di buone pratiche esistenti sul mercato.

Il lavoro all'interno delle singole aree d’interesse è guidato da Risoluzioni e Impegni approvati dal Consiglio Direttivo, punto di riferimento per le aziende che vogliono intraprendere azioni positive.

Barilla fa parte del CGF sin dalla sua nascita e, da quel momento, ne sostiene attivamente le attività.



Il Gruppo è coinvolto e mantiene un dialogo costante con diverse associazioni di settore, tra cui:

AIDEPI – Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane
AIIPA – Associazione italiana Industrie Prodotti Alimentari
AIM – European Brands Association
CAOBISCO – Chocolate, Biscuits and Confectionery of Europe
ECR – Efficient Consumer Response
IBC – Industrie beni consumo
IPO – International Pasta Organization
ITALMOPA – Associazione Mugnai d’Italia
SEMOULIERS
UNAFPA

Consumer Goods Forum

Il Consumer Goods Forum è un network internazionale di industrie operanti nel settore dei beni di consumo che persegue l’obiettivo di incoraggiare l’adozione, a livello globale, di pratiche commerciali volte ad aumentare l’efficienza, nonché a garantire un cambiamento positivo a beneficio non solo del consumatore ma della comunità internazionale.

In particolare il network si occupa di:

  • stimolare il dibattito tra i membri al fine di identificare le aree di intervento;
     
  • favorire l’adozione di pratiche globali che non danneggino la libera concorrenza;
     
  • condividere le best practice di settore;
     
  • coinvolgere gli stakeholder e le associazioni regionali al fine di rappresentare anche i loro interessi.

Ne fanno parte circa 400 rivenditori, produttori, fornitori di servizi e altri stakeholder di oltre 70 Paesi, rappresentando circa 3,5 miliardi di euro di vendite e coinvolgono circa 10 milioni di lavoratori a cui se ne aggiungono altri 90 milioni se si considera l’intera filiera.

Alla guida del network vi è un Consiglio Direttivo che include i CEO di 52 produttori e rivenditori, tra cui il Presidente Guido Barilla.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – Risoluzioni

  • Deforestazione – La deforestazione continua a crescere a ritmi allarmanti in tutto il mondo, danneggiando irreversibilmente alcune aree. Il CGF ha dichiarato l’impegno a mobilitare le risorse necessarie volte all’azzeramento della deforestazione, entro il 2020. Piani di azione a livello di network e a livello di singole aziende verranno implementati per garantire il raggiungimento dell’obiettivo, con particolare attenzione all’approvvigionamento delle materie prime critiche quali olio di palma, soia, carne di manzo, carta e cartone.
     
  • Refrigerazione #1 e #2 – Consapevole dell’impatto di diverse sostanze sul Pianeta, il CGF ha definito un programma di graduale riduzione dei refrigeranti HFC (idrofluorocarburi) a partire dal 2015 per sostituirli con alternative refrigeranti naturali, compatibilmente con le restrizioni esistenti in determinati mercati. Misura necessaria per limitare l’aumento della temperatura globale, in linea con quanto definito dall’Accordo sul Clima di Parigi (COP21).
     
  • Spreco alimentare – Lo spreco alimentare rappresenta una sfida sociale, ambientale ed economica molto importante. Esso mina la sicurezza alimentare, contribuisce al cambiamento climatico, consuma le risorse naturali e si traduce in un costo economico.Obiettivo della Risoluzione è di contribuire alla riduzione dei rifiuti, dimezzandone la quantità all'interno delle attività di vendita al dettaglio e di produzione entro il 2025.

SOSTENIBILITÀ SOCIALE – Risoluzioni

Lavoro forzato – Il lavoro forzato e la schiavitù moderna rappresentano ancora un problema sociale rilevante. Obiettivo della Risoluzione è promuovere condizioni di lavoro dignitose, nel rispetto dei diritti umani, in linea con i principi definiti a livello internazionale tra cui la Dichiarazione dell'ILO sui diritti fondamentali del lavoro, le linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. In particolare secondo i seguenti principi:

  • ogni lavoratore dovrebbe avere la libertà di movimento;
     
  • commissioni e costi associati con il reclutamento e l'occupazione dovrebbero essere pagati dal datore di lavoro, non dal lavoratore;
     
  • i lavoratori dovrebbero lavorare liberamente, a conoscenza dei termini e delle condizioni del loro lavoro in anticipo, e pagati regolarmente.

SALUTE E BENESSERE – Impegni

I quattro punti chiave – Il CGF ha definito un piano quinquennale volto alla responsabilizzazione della popolazione mondiale sulla scelta del prodotto e degli stili di vita. Il piano prevede il raggiungimento di quattro obiettivi:

  • rendere pubbliche le politiche aziendali in materia di nutrizione e formulazione del prodotto (entro il 2016);
     
  • attuare programmi di salute e benessere dei dipendenti (entro il 2016);
     
  • implementare programmi di etichettatura dei prodotti in grado di offrire supporto concreto ai consumatori in fase di scelta (entro il 2018);
     
  • eliminare le comunicazioni di marketing rivolte ai minori di 12 anni per prodotti alimentari e bevande che non soddisfano i criteri nutrizionali definiti (entro il 2018).

FILIERA – Impegni

Principi di coinvolgimento del consumatore – Definizione di principi e pratiche che promuovono un ambiente di fiducia tra il consumatore e le imprese, in particolare:

  • offrire chiarezza nella comunicazione;
     
  • informare i consumatori sui vantaggi dell’utilizzo dei dati personali forniti a imprese;
     
  • permettere ai consumatori di consentire se e come vengano utilizzati i propri dati personali;
     
  • ascoltare e rispondere ai feedback dei consumatori in merito all’utilizzo dei loro dati personali;
     
  • garantire la massima protezione delle informazioni personali;
     
  • preservare i dati stessi attraverso la corretta divulgazione di interessi commerciali tramite social media.

SICUREZZA ALIMENTARE – Impegni

Global Food Safety Initiative (GFSI) – Progetto che riunisce esperti di sicurezza alimentare con l’obiettivo di individuare le migliori pratiche di gestione della sicurezza alimentare attraverso l’intera filiera e di incoraggiare l’adozione di un adeguato sistema di audit e di certificazione.
Oggi, i partner del GFSI effettuano audit e certificano più di 100.000 operazioni e servizi in 160 Paesi.